La Nòcc




Stile: RUSSIAN IMPERIAL STOUT

Alc. 10,0% vol.

Formato birra disponibile: 33cl e Fusto Polykeg con sacca da 24l

Ricca e complessa

La Nòcc, dal dialetto locale "La Notte"

ALLA VISTA: birra densa di color nero impenetrabile. Schiuma beige a trama fine, di generosa persistenza. Bassa carbonazione in linea con lo stile.

AL NASO: un’avvolgente vampata calda investe l’olfatto, con richiami liquorosi di amaretto e barricatura da distillato, per poi sciogliersi lentamente in morbidi richiami di liquirizia e cioccolato.

IN BOCCA: entra regale, riscaldando all’istante la bevuta, con la parte “scura” che emoziona fin da subito, regalando l’intero ventaglio sensoriale tipico dei malti torrefatti: cioccolato e cacao, caffè e liquirizia, il tutto supportato da sentori vaporosi di frutta sotto spirito (ciliegia, prugna, susina, mora) e di frutta secca (datteri, noci, nocciole, fichi, uva passa). Il corpo maltato si mantiene armonioso, a dispetto dell’elevata gradazione alcolica, accompagnando la beva e garantendole una fruibilità fuori dal comune. Il finale al palato è ricco e profondo, con retrogusti a chiudere lievemente legnosi e barricati, simili come sensazioni a quelle di un liquore affinato in botte (Bourbon – Whiskey). Birra intensa, complessa, stratificata, elevata a quintessenza degli stili birrai, unisce carattere e forza in un connubio unico.

ACCENNI ALLO STILE BIRRAIO: storicamente una Stout elevata in gradazione alcoolica rispetto alle corrispondenti versioni inglesi, destinata all’esportazione presso la Corte Imperiale Russa. Le moderne versioni superano abbondantemente anche i 10° alcolici. 

ABBINAMENTI GASTRONOMICI: nell’immaginario collettivo è una birra da meditazione, da bere a sé per riscaldarsi dal gelido freddo davanti a un camino, in realtà si accompagna alla perfezione con dessert (meringata, tiramisù di amaretti, crema ganache, mandorlato), o come accostamento ad una degustazione di particolari varietà di cioccolato artigianale (gianduiotti, praline, cremini, cioccolatini ripieni e tartufi al cioccolato). 

 A volte è la scoperta di un limite quello che spinge a andare oltre. Oltre ciò che è conosciuto, oltre ciò che è esplorato. Viaggi che portano lontano non solo geograficamente. Un salto avanti. Cose nuove. Nuovi profumi, sensazioni, sapori.

Era l’Inghilterra del XVIII secolo, e fino a quel momento ciò che era conosciuto portava il nome di birra Porter e birra Stout. Tutto sarebbe potuto rimanere così, inalterato e perfetto nel tempo, se solo a un certo punto qualcosa non avesse scelto di cambiare direzione.

Per raggiungere la zarina Caterina II, i mercanti inglesi intrapresero con le loro birre un lungo viaggio attraversando i Balcani e affrontando il gelido inverno russo.

È qui che successe, in una notte troppo fredda: l’incontro con il limite, lo scontro con la realtà. La birra congelò. Il gusto venne compromesso. L’incanto di un porto sicuro finì in frantumi, ma in quei cocci si creò un’opportunità.

Ed è questa che un birrificio di Londra colse modificando la ricetta della Stout, fino a quel momento conosciuta, per crearne una nuova. Aumentò alcool e luppolo ottenendo una birra dal colore scuro, impenetrabile, adatta a essere esportata via terra o via mare.

La Zarina Caterina II ottenne la sua Stout: una Russian Imperial Stout.

Style: RUSSIAN IMPERIAL STOUT

Alcohol: 10% by volume

Available size: 33cl and Polykeg keg with 24litres bag 

Intense, complex and rich

La Nòcc, from local dialect "The Night"

Appearance: Inky blackness, beige moderate and persistent head. Low carbonation based on style
On the nose: An initial noticeable alcohol warmth, with hints of amaretto and spirit barrique. Sweet finish with licorice and chocolate notes
Mouthfeel: Flavor really opens up as it warms, with variable ranges of roastiness and malt tones: chocolate and cacao, coffee and licorice with a hint of alcohol- infused fruit (cherry, plum, blackberry) and dried fruit (date, walnut, hazelnut, fig, raisin).
The deep and armonious malt flavor, in spite of the high ABV, makes this beer highly drinkable. The finish is rich and refined, with a light aftertaste of wood and barrique, similar to the one of a barrel- aging liquor (Bourbon or Whisky).
Intense, complex beer, it joins together a strong personality and a deep strength.
Beer style: A beer with higher ABV than the other english versions, it was destined for exportation to the Russian imperial court. Modern versions can have an ABV higher than 10%
Suggested food pairings: This beer envelops the tongue like a comforting blanket on a cold night. It matches with desserts (amaretto tiramisú, ganache cream, almond torrone) and particular types of craft chocolate (gianduiotto, truffle chocolate).


Sometimes discovering a limit makes people go beyond what is known, what has been discovered. Journeys that take you far, not only geographically speaking. A step forward. New things, new feeelings, tastes and smells.
In the beer-world of the18th century England  the thing that what was already known was called Porter or stout beer. Everything could have always been like this, unchanged, if something hadn't chosen to change direction.
To reach Czarina Catherine the Great, english merchants set off for a long journey with their beers, through Balcans and the freezing russian winter .
In a too cold night the beer froze, and the taste was ruined. The dream of a sure harbour broke down, but new opportunities arose from ashes.
A london brewery decided to change the stout recipe, to create a new one. Increasing the alcohol and luppolo, the result was a dark beer, impenetrable, suitable to be carried by earth or sea.
When Empress Catherine II discovered it, its place in Russian legend was cemented; a new beer was born: the Russian imperial Stout